ANTROPOLOGIA E STORIA LM – 2025-2026

File:Bandiera italiana foto.svg   File:Flag of the United Kingdom (3-5).svg

Docente: Prof.ssa Giulia Casentini
E-mail: giulia.casentini@uniroma2.it
CFU: 6
Codice: 804003103
CdS: LM Scienze della storia e del documento 
Modalità di svolgimento: In presenza
SSD: SDEA-01/A (ex M-DEA/01)
Modalità di svolgimento: In presenza
Lingua
: Italiano
Prerequisiti: Nessuno
Frequenza: Facoltativa
Modalità di valutazione: Prova orale
Svolgimento del corso: I semestre
Inizio delle lezioni: Lunedì 10 novembre 2025
Orario:
Lunedì, ore 16.00-18.00, Aula P2
Martedì, ore 11.00-13.00, Aula T18
Mercoledì, ore 11.00-13.00, Aula T28
Programma:

Il corso si costituisce in diverse fasi:

  • Ricerca sul campo, etnocentrismo critico, concetto di cultura, interpretazione: gli strumenti dell’antropologia
  • Archivio, tempo, uso delle fonti: le prospettive critiche della storiografia
  • Studio e comprensione dell’incontro tra le discipline: far entrare la ‘cultura’ nella storia e il ‘tempo’ nell’antropologia; analisi del dibattito internazionale.
  • Ibn Khaldun, antropologia o storia? Collocare il dibattito fuori dal contesto occidentale.
  • L’uso delle due discipline nella metodologia della ricerca in Italia: Ernesto De Martino, Carlo Ginzburg e Alessandro Portelli.

L’esperienza coloniale, la fase postcoloniale e le rispettive narrazioni: casi di studio per l’analisi dell’incontro disciplinare.

Testi adottati:
  1. C. Ginzburg, Il formaggio e i vermi, Milano, Adelphi, 2019 (ed. or. 1976).
  2. E. De Martino, Sud e Magia, Torino, Einaudi, 2024 (ed. or. 1959) (alcune parti).
  3. A. Portelli, L’ordine è già stato eseguito. Roma, le Fosse Ardeatine, la memoria, Milano, Feltrinelli, 2012 (ed. or. 1999) (alcune parti).
Bibliografia di riferimento:
  • Bloch, M., Apologia della storia, o il mestiere di storico, Einaudi, 2009 (ed. or. 1949).
  • Geertz, C., Interpretazione di culture, Il Mulino, 2019 (ed. or. 1973).
  • Sahlins, M., Le dimensioni atemporali della storia nell’antico regno del Congo, per esempio. In D. Graeber e M. Sahlins, Il potere dei re, Raffaello Cortina 2019 (ed. or. 2017).
  • Cohn, B.S., History and Anthropology: The State of the Play, in «Comparative Studies in Society and History» 22, 2 (1980): 198-221.
  • Wolf, E. R., L’Europa e i popoli senza storia, Il Mulino, 1990.
  • Said, E., Orientalismo, Feltrinelli, 2008 (ed. or. 1978).
  • Stoler, A., Along the archival grain: epistemic anxieties and colonial common sense, Princeton University Press, 2010.
  • Dore, G., Antropologia e colonialismo italiano: rassegna di studi di questo dopoguerra, in La Ricerca Folklorica, No.1, Apr. 1980.
  • Khaldun, I., Muqadimmah (ed. or. 1377).
  • Signorelli, A. e Sanga, G., De Martino: Etnografia e Storia, in «La Ricerca Folklorica», Vol. 76-77, 2014.
  • Portelli, A., Un lavoro di relazioni. Osservazioni sulla storia orale, 2000
  • Casentini, G., Al di là del fiume: storia e antropologia di un confine africano (Ghana e Togo), Viella, 2015.
Obiettivi formativi e risultati di apprendimento attesi:
A) Obiettivi formativi: Il corso si propone di analizzare il complesso rapporto, tuttora in fieri, tra le teorie e i metodi utilizzati dalla ricerca storica e antropologica, e il dibattito tra le discipline. Particolare enfasi sarà dedicata alla ricerca transdisciplinare che incorpora approcci d’archivio, etnografici, e di storia orale. Lavoreremo attraverso la lettura e l’analisi critica di testi ed esperienze che mettano in luce differenze e convergenze delle due discipline, specialmente analizzando il rapporto tra stato e società, il colonialismo, il ruolo della memoria.
B) Conoscenza e capacità di comprensione: Il corso si prefigge di preparare gli studenti e le studentesse alla comprensione delle divergenze e convergenze tra le due discipline, nel loro rapporto storico e nelle loro tensioni politiche. Un’attenzione particolare sarà dedicata all’incontro produttivo tra antropologia e storia, e all’apporto positivo portato allo sviluppo delle moderne scienze sociali.
C) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Attraverso la capacità analitiche sviluppate durante il corso, gli studenti e le studentesse sapranno mettere a frutto i saperi forniti dall’antropologia in rapporto con la storia per le proprie ricerche in modo critico e creativo.
D) Autonomia di giudizio: Lo studio del dibattito interdisciplinare mira a fornire la capacità critica e l’autonomia non solo nel costruire un pensiero proprio, ma anche nel navigare autonomamente le possibilità presentate dalle diverse discipline in dialogo.
Modalità e criteri di verifica dell’apprendimento:
L’esame valuta la preparazione complessiva dello studente, la capacità di mettere in relazione le conoscenze riguardanti le varie parti del programma, la coerenza dell’argomentazione, la capacità analitica e l’autonomia di giudizio. Vengono inoltre valutate la padronanza del linguaggio e la chiarezza espositiva dello studente, in conformità con i descrittori di Dublino (1. conoscenza e comprensione; 2. applicazione della conoscenza e dell’esperienza; 3. formulazione di giudizi; 4. capacità di apprendimento; 5. capacità di comunicazione).
Il voto finale si baserà per il 70% sull’approfondimento delle conoscenze dello studente e per il 30% sulla sua capacità di espressione e di pensiero critico indipendente.
L’esame sarà valutato secondo i seguenti criteri:
– Non superato: significative carenze e imprecisioni nella conoscenza e nella comprensione della materia; scarse capacità di analisi e sintesi, ricorrenti generalizzazioni, limitate capacità critiche e di giudizio; gli argomenti sono esposti in modo incoerente e con un linguaggio inappropriato.
– 18-20: Conoscenza e comprensione degli argomenti appena sufficiente, con occasionali generalizzazioni e imperfezioni; sufficiente capacità di analisi sintesi e autonomia di giudizio, gli argomenti sono frequentemente esposti in modo incoerente e con un lessico inadeguato.
– 21-23: Discreta conoscenza e comprensione dell’argomento; adeguate capacità di analisi e sintesi con argomentazioni coerenti e logiche, ma con un lessico spesso inadeguato.
– 24-26: Buona conoscenza e comprensione degli argomenti; buone capacità di analisi e sintesi con argomentazioni espresse in modo rigoroso, ma con un lessico non sempre adeguato.
– 27-29: Ottima conoscenza e comprensione degli argomenti; notevoli capacità di analisi e sintesi. Buona autonomia di giudizio. Argomenti esposti in modo rigoroso e con un lessico.
– 30-30 e lode: Eccellente livello di conoscenza e comprensione degli argomenti. Ottime capacità di analisi, sintesi e autonomia di giudizio. Le argomentazioni sono espresse in modo originale e con un lessico adeguato.
Modalità di svolgimento e metodi didattici adottati:
Il corso prevede lezioni frontali e lezioni seminariali, in cui gli studenti potranno preparare, presentare e discutere con la classe alcuni articoli o estratti di volumi presentati in bibliografia.
Modalità di frequenza:
La frequenza, facoltativa, è vivamente consigliata.
Anno precedente Anno successivo